giovedì 30 aprile 2009

Parlano dello sciopero al TG3 regione Liguria

Servizio tratto dal TG3 Regionale della Liguria

Video taken from the Regional TV news TG3

30 aprile 2009: per la prima volta sciopero!!

Per la prima volta nella storia della Accent, i lavoratori hanno incrociato le braccia per un giorno. Una bella prova di coesione delle tre sedi, che hanno fatto registrare la partecipazione della quasi totalità dei dipendenti. I media hanno dato forte risalto a questa mobilitazione. E' annunciato un servizio sullo sciopero di Genova nel TG3 Liguria in onda oggi.

Ecco intanto alcune immagini del nostro presidio .... grazie a tutti per la partecipazione.


Preparativi ....


Non solo lotta dura ...


Il Rappresentante Sindacale Stefano Nervi davanti ai microfoni RAI


Bruno Manganaro (FIOM) e Lorenzo Rizzo (FIM)


La nostra squadra vincente ....

Sciopero!

E' iniziato lo sciopero con presidio alla Accent, nelle tre sedi c'è grande partecipazione di tutti. Ecco il link per la sede di Genova su liguriaoggi.it e il link su cittadigenova.com.

mercoledì 29 aprile 2009

PARLANO ANCORA DI NOI SU WWW.CITTADIGENOVA.COM

Ecco il link.

La stampa parla di noi

Oggi molti articoli di stampa parlano dello sciopero di domani.

Il Giorno, Corriere Mercantile, Il Secolo XIX



Siti web diffondono altresì i comunicati e gli articoli, Segnaliamo tra questi anche Infonodo.org che interessandosi a noi lo fa a questo link.
Ringraziamo tutti i media per aver contribuito a sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni riguardo alla difficile situazione che stiamo vivendo.

martedì 28 aprile 2009

lunedì 27 aprile 2009

Sciopero indetto per giovedì 30 aprile


(Picture from EE Times Europe)


I lavoratori Accent delle sedi di Genova, Pavia e Vimercate, con il coordinamento delle organizzazioni sindacali FIM-CISL e FIOM-CGIL, indicono uno sciopero di otto ore per il giorno giovedì 30 corrente mese.

Tale decisione si è resa necessaria in seguito al comportamento tenuto dall'azienda al tavolo delle trattative. In particolare:

- Il rifiuto da parte dell'azienda di confrontarsi in modo costruttivo in fase di trattativa, e di discutere nel merito l'utilizzo di strumenti alternativi, quali il contratto di solidarietà, per scongiurare la messa in mobilita` di 19 lavoratori.

- La preoccupazione dei lavoratori di fronte alla richiesta dell'azienda di trasferire alcune attività di design presso il centro di Shanghai. Tale richiesta, se supportata dalla intransigenza a trattare soluzioni, alternative, rivela una volontà di trasferire know how e attività strategiche in aree low cost, facendone pagare il prezzo di questa operazione ai lavoratori italiani.

I lavoratori Accent chiedono pertanto:

1) Il ritiro della procedura di mobilità e un serio confronto sull'impiego dei contratti di solidarietà.

2) Che negli incontri ufficiali, a partire dal prossimo, previsto per il 6 maggio, ci sia la partecipazione per conto dell'azienda, in aggiunta a Giacomo Del Grande, di istituzioni esecutive e decisionali, ovvero del CEO, Federico Arcelli, e del responsabile delle operazioni Sergio Rossi, affinché si possa finalmente entrare nel merito tecnico decisionale delle proposte.

3) Iniziare quindi, al tavolo delle trattative, una discussione su possibili cause endogene: ad esempio le ragioni della scarsa efficacia delle vendite e/o una diversa politica dei prezzi e sulle eventuali misure correttive previste.

I dipendenti Accent